P.zza del Municipio - Sorano
+39-564-633023
E-mail
comsoran@ouverture.it


Sovana: la Cattedrale

E’ il più importante monumento di Sovana. Si trova in fondo al paese, immerso nel verde ; vi si accede tramite un breve viale fiancheggiato da cipressi, resti di colonne e cippi romani. Fu costruito su una chiesa preesistente (VIII sec.) della quale rimangono i marmi del portale e l’antica cripta. Anche questa chiesa aveva funzione di cattedrale, come sembra dimostrare indirettamente la Bolla di papa Niccolò II del 1061, che fa risalire la fondazione della canonnica di S. Pietro al tempo del vescovo Ranieri (seconda metà del X secolo).

Cattedrale Il Duomo attuale, infatti, perl l’architettura e per la maggior parte delle decorazioni, sembra che sia stato costruito non prima dll’XI-XII secolo. L’abside è scandita da lesene e coronata da archetti, sotto di essa si apre l’ingresso esterno della Cripta, ddivisa in cinque navatelle da sei rozze colonne. Al suo interno, poco visibili, sono incastonati tre frammenti lapidei. Molto si è discusso circa la loro datazione, ed anziché risalire all’epoca del Municipium romano, tutto lascia pensare che si riferiscano al periodo paleocristiano, posti in ricordo di qualche sepoltura dsituata nella cripta, come era uso nel culto cristiano dell’iumazione.

Il portale della Cattedrale, un tempo con portico, sorge ora su un fianco. Fu spostato quando alla facciata principale venne addossato, forase per ampliamento nel XII-XIII secolo, il palazzo episcopale, oggi canonica, di cui rimangono alcuni stemmi. Il portale è formato da pilastri sormontati da teste leonine (simbolo di fierezza), che sorreggono un grande arco nel quale è scolpita una figura umana (simbolo animistico). Snelle colonnine, a spirale la destra ed a teccia la sinistra, con capitello corinzio, si inseriscono tra i pilastri e gli stipiti della porta sormontati dall’architrave sorreggente la lunetta. I pilastri a lato delle colonnine presentano alcune decorazioni : a destra un cavaliere armato di spada e scudo (forse S. Martino di Tours che divide il mantello con il povero) e alcune sculture geometriche, motivi floreali ed animali. Nel pilatstro sinistro troviamo : una sirena bicudata, una croce con braccia a spirale, sormontata da un rozzo volto umano, due pavoni che bwevono ad una fonte (simbolo rappresentante le anime che attingono alla grazia divina mediante l’eucarestia. La lunetta è composta da frammenti di plutei preromanici, con al centro un’iscrizione nella quale è ricordato : "nato nella città di Siena e fatto Vescovo in questa città, Pietro fece sì che questa porta fosse così fatta". L’interno della Cattedrale è diviso in tre navate da pilastri cruciform idicromi su cui si impostano le volte a crociera della navata centrale. L’abside ha una cupola protetta all’esterno da un tiburio ottagonale. La navata centrale e quella di sinistra hanno archi a tutto sesto di stile romanico, mentre la navata di destra è di stile tipicamente gotico, infatti gli archi sono a sesto acuto. Nei suoi elementi architettonici il Duomo è opera di due maestranze : una proveniente dall’alto Lazio e l’altra dal nord attraverso il senese. Rappresenta mirabilmtne il passaggio dallo stile romanico al gotico e si pone come il più diretto antecedente del Duomo di Siena. Molto interesse assumono i capitelli, opera di maestri legati alla tradizione lombarda dll’XI secolo ; sembra che anche questi facciano capo a due modi : quello monastico di S. Antimo (fila di destra) e quello lombardo-laziale (fila di sinistra). Tra tutti i capitelli, quello più significativo e più bello è il penultimo della fila di sinistra, che si distingue dagli altri con decorazioni arcaiche e fortemente stilizzate. Vi sono rappresentate scene bibliche. Nella navata di destra si trova dal 1769 l’urna di S. Mamiliano in travertino con figura vescovile giacente, costruita nel 1490, quando fu rinvenuto il corpo del Santo ; prima tale urna si trovava nella chiesa omonima. Tra questa navata e quella centrale si trova il Fonte Battesimale del 1434. Resti di afreschi, risalenti al 1481, si trovano sparsi sulle pareti dell’area presbiteriale. Nella navata di sinistra è conservato un cippo romano le cui facce laterali sono decorate : una con un’anfora, l’altra con una pantera. Sul lato anteriore del cippo a caratteri romani è riportata un’epigrafe. L’incisione parla di un Aulo Fusco Assidio, che per voto aveva consacrato quel cippok non ci è dato di sapere con sesattezza se alle Ninfe oppure ai numi tutelari. Sempre in questa navata è posta un’acquasantiera del 1615 in sostituzione di un’altra contemporanea al Fonte Battesimale. Restano inoltre nella Cattedrale un pregevole "Martirio di S. Pietro" di Domenico Manenti (1671), seguace della scuola del Carabaggio, una "Madonna con Bambino" e S. Giovanni Gualberto e S. Benedetto in contemplazione opera a più mani attribuita alla scuola di Andrea del Sarto e proveniente dal convento di S. Benedetto in Sovana. L’altare attuale (1975) è stato realizzato in sostituzione di quello in marmo bianco e giallo, costruito per volere del vescovo Pio Santi, per contenere l’urna di vetro con le reliquie di S. Mamiliano (oggi conservate nell’urna sotto il Sacro Cuore), al posto dell’altare romanico primitivo, del quale purtroppo sono rimasti soltanto alcuni frammenti.

 

| Home| Amministrazione | Numeri Utili | Mappe | Storia | Gastronomia | Frazioni | Sovana |


Logo ouverture Copyright © 1997, Ouverture Service srl info@ouverture.it