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Caravaggio a Porto Ercole

Icona Danti
La Feniglia da
Forte Filippo

Caravaggio, il pittore maledetto, arriva a Porto Ercole nel 1610, dopo una vita avventurosa. Infatti gli anni Romani (1588-1606) sono caratterizzati da opere mirabili, ma anche da un processo per diffamazione (1603) e da continue denunce ed arresti per liti.
Proprio durante una lite sorta durante una partita alla pallacorda, Caravaggio uccide Ranuccio Tomassoni (maggio 1606).
Dopo questo tragico evento, il pittore fugge da Roma per evitare la cattura e la condanna a morte. Ripara prima a Napoli (1607) e poi a Malta (1608) dove entra nell' "Ordine di Malta".
Dopo una lite con un altro cavaliere viene espulso dall'ordine e incarcerato (1608) ma riesce a fuggire e ripara in Sicilia.
Caravaggio vuole fortemente la remissione della pena comminatagli nello stato Pontificio e dipinge per l'influente cardinale Scipione Borghese un quadro di S. Giovanni Battista.
Nel 1609 è a Napoli dove viene raggiunto dai sicari del Cavliere con cui aveva avuto la lite e ferito molto gravemente tanto che a Roma arriva la notizia della sua Morte. Caravaggio si imbarca comunque su una Peluca (traghetto dell'epoca) alla volta di Roma.
Quest'ultimo periodo della vita del pittore è molto controverso, pare tuttavia che durante uno scalo a Palo, sul litorale Laziale, venga riconosciuto e improgionato. Corrompe però le guardie e riesce anche questa volta a fuggire anche se la Feluca è già ripartita con il suo quadro a bordo.
Egli cerca di raggiungere la nave via terra e si incammina verso Porto ercole.
Secondo studi recenti pare che durante il tragitto beva acqua infetta. Infatti quando arriva a Porto Ercole ha febbri altissime.
E' terribilmente ammalato e la Compagnia di Santa Croce si prende cura di lui. Muore il 18 luglio del 1610 e viene probabilmente sepolto del cimitero dei pellegrini, detto San Sebastiano.
Al posto del cimitero, oggi si trova un piccolo giardino in via San Sebastiano dove alcuni studiosi pensano che possa trovarsi la tomba del pittore. Dicono che si possa riconoscere il corpo in quanto egli fu sepolto con la croce dell'Ordine di Malta.


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