Orbetello, nel centro della laguna salmastra, sorge su una stretta lingua di terra che, artificialmente prolungata nel 1842 da
Pietro II di Lorena, la unisce al promontorio dell'Argentario. Il territorio orbetellano fu conosciuto ed abitato fin dal periodo
neolitico. Gli Etruschi, o prima di loro i Villanoviani, costruirono le mura ciclopiche che affiorano dalla laguna e che nel
Medioevo furono merlate e provviste di torri. Con la nascita della colonia romana di Cosa, Orbetello ne fu forse necropoli o
porto. Il porto era scalo fiorente, in concorrenza con Talamone, per il minerale elbano. Il nome stesso sembra derivare da Urbis
Tellus, cioè Terra dell'Urbe, a dimostrazione dell'importanza strategica che rivestiva per l'antica Roma. Dopo il dominio degli
Aldobrandeschi, degli Orsini o di Siena, nel 1555 gli Spagnoli la elevarono al rango di capitale del nuovo Stato dei Presidi,
uno Stato minuscolo ma strategicamente vitale per il controllo del medio Mediterraneo.
Orbetello è intimamente legata alla laguna che la circonda, habitat protetto, ricchezza naturale da preservare e salvare. A
testimonianza delle tradizioni di pesca in laguna, ancor oggi assai praticata, si tiene in agosto la sagra dell'anguilla e il "Palio
dei barchini" risalente al 1768, preceduta da un corteo storico con costumi del periodo spagnolo.
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