Scarlino è un caratteristico borgo
medievale arroccato sulla sommità di un ripido declivio del
Monte Alma. La sua ricchezza è nello splendore di un ambiente
naturale incontaminato, che va dalla rigogliosa macchia
mediterranea dell'entroterra al litorale ricco di spiagge ,
scogliere e cale tra le più rinomate d'Italia. La bellezza
dell'ambiente naturale si accompagna alla suggestività
dell'ambiente antropico: il trascorrere del tempo ha lasciato i
suoi segni non solo nei reperti archeologici ma anche nelle
strutture del territorio e nella vita della sua gente. Perdurano
tradizioni antiche ed anche manifestazioni folkloristiche che
hanno il loro culmine nelle "Carriere del
Diciannove", tradizionale manifestazione che si
ripete ogni anno il 19 Agosto e il cui teatro è l'intero paese,
decorato per l'occasione. I primi documenti in cui si ritrova
Scarlino risalgono al 973, anche se alcuni reperti archeologici
trovati nelle prossimità della Rocca sono riconducibili alla
tarda età del bronzo. Dopo varie vicissitudini, nel Medioevo,
sotto gli Aldobrandeschi e quindi contesa tra Siena e Pisa,
Scarlino, come tutta la Maremma, passò sotto i Medici e quindi
al Granducato di Toscana sotto i Lorena.
Dall'alto, in tutta la sua imponenza, la Rocca, impropriamente
chiamata Castello sovrasta il paese. Le prime notizie riguardo al
Castello si hanno nel 1108, quando Ranieri, della famiglia degli
Aldobrandeschi, lo lascia in eredità, con metà del territorio
di Scarlino, al vescovo di Roselle.
Anche la fonte cinquecentesca del Canalino, immersa nel verde
della macchia, è molto suggestiva e ad essa, per varie ragioni
storiche, gli scarlinesi sono molto affezionati.
Forte il richiamo turistico del territorio, grazie alla
combinazione vincente di testimonianze del passato, percorsi
naturalistici e splendide cale e spiagge. Basti ricordare per
tutte Cala Violina e Cala Martina, ricercate da tutti gli amanti
del bel mare.
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